L' arte di arredare l' esterno
Scenark crea fioriere e sedute per esterni che uniscono estetica, comfort e resistenza, trasformando ogni spazio all’aperto in un luogo da vivere.
Siamo un’azienda che progetta e realizza complementi d’arredo per esterni dal design unico. Le nostre fioriere e sedute non sono semplici oggetti, ma soluzioni pensate per valorizzare giardini, terrazze, piazze e spazi pubblici, coniugando funzionalità e stile.
La nostra storia
Scenark nasce nel 2000 dall’intuizione di Alessandro Inzerillo, fondatore e anima creativa dell’azienda. Da sempre appassionato di arte e design, Alessandro ha iniziato realizzando le prime fioriere su commissione di architetti, trasformando idee e disegni in oggetti concreti e funzionali.
Nel tempo, l’esperienza e la qualità del lavoro hanno fatto crescere Scenark, che oggi conta su un team di collaboratori, architetti e designer. Una squadra variegata che condivide la stessa visione: creare prodotti unici, in grado di unire funzionalità e design inimitabile.
Ogni fioriera viene ancora oggi realizzata con cura artigianale, seguendo processi che rispettano la tradizione ma che guardano al futuro attraverso la ricerca di soluzioni sempre nuove. È questa combinazione di manualità, creatività e innovazione che rende Scenark un punto di riferimento nel design outdoor.
Come lavoriamo
01 - Raccontaci la tua idea
Ogni progetto parte dall’ascolto. Raccontaci la tua visione e lo spazio che vuoi trasformare: dalle esigenze funzionali allo stile che immagini.
02 - Definiamo insieme tempi e soluzioni
Stabiliamo budget, tempistiche e caratteristiche del progetto. Ogni proposta è costruita su misura per integrarsi perfettamente nel contesto.
03 - Progettiamo e disegniamo
Il nostro team di architetti e designer traduce le idee in disegni e modelli, studiando forme, proporzioni e materiali più adatti.
04 - Realizziamo artigianalmente
Ogni fioriera e seduta viene prodotta con cura artigianale, utilizzando materiali resistenti e finiture di qualità, per un risultato unico e duraturo.
